Sempre alla «Permanente» espone sculture ed olii.
Tra le sculture è interessante la serie delle piccole caricature in legno che riproduce molti personaggi cittadini. Tra questi si notano i! prof. La Pira. P. Bargellini, O. Rosai, P. Canti, il Rettore magnifico, C. Carrà ed altri
Nella scultura pura, il Bar toli ci dà l'esatta prova della
sua feconda e calda forza di modellazione, di sensibilità ed espressione. 'La materia è incisa, plasmata, levigata con vivo e deciso senso di penetrazione. Le linee ed i movimenti si snodano e si- anima no con moderna classicità tutta aderente ad un'intimità e ad una tecnica personalissime. Da notare il S. Francesco o «Inno' al Sole» in atteggiamento fortemente ispirato, in legno a grandezza naturale e la classica, armoniosa bellezza di "Salambò", tutta in noce, pure a grandezza naturale.
Interessante, in queste due opere, è come l'autore abbia ricevuta e ricavata l'ispirazione creativa dalla naturale configurazione della pianta e dipoi modellata.
Altra opera pregevole, un vero capolavoro scultoreo, è il Crocifisso in avorio di cm 80 ricavato da due zanne d'elefante donate appositamente dalla Duchessa d'Aosta che ne ha ordinata l'esecuzione. La magnifica opera è destinata alla Chiesa di Monte ( Napoli ).
Tra le opere ad olio, in cui si nota uno spiccato riferimento strutturale alla modellazione ed alla incisione, oltre ad una sensibile solidarietà della materia, talento pittorio e una tecnica libera e franca, interessano particolarmente "La Pietà" e il "Buon Samaritano".
La Mostra chiuderà il 25 corrente.
Da L'Avvenire d'Italia 25/03/1958#http://Sempre alla «Permanente» espone sculture ed olii.
Tra le sculture è interessante la serie delle piccole caricature in legno che riproduce molti personaggi cittadini. Tra questi si notano i! prof. La Pira. P. Bargellini, O. Rosai, P. Canti, il Rettore magnifico, C. Carrà ed altri
Nella scultura pura, il Bar toli ci dà l'esatta prova della
sua feconda e calda forza di modellazione, di sensibilità ed espressione. 'La materia è incisa, plasmata, levigata con vivo e deciso senso di penetrazione. Le linee ed i movimenti si snodano e si- anima no con moderna classicità tutta aderente ad un'intimità e ad una tecnica personalissime. Da notare il S. Francesco o «Inno' al Sole» in atteggiamento fortemente ispirato, in legno a grandezza naturale e la classica, armoniosa bellezza di "Salambò", tutta in noce, pure a grandezza naturale.
Interessante, in queste due opere, è come l'autore abbia ricevuta e ricavata l'ispirazione creativa dalla naturale configurazione della pianta e dipoi modellata.
Altra opera pregevole, un vero capolavoro scultoreo, è il Crocifisso in avorio di cm 80 ricavato da due zanne d'elefante donate appositamente dalla Duchessa d'Aosta che ne ha ordinata l'esecuzione. La magnifica opera è destinata alla Chiesa di Monte ( Napoli ).
Tra le opere ad olio, in cui si nota uno spiccato riferimento strutturale alla modellazione ed alla incisione, oltre ad una sensibile solidarietà della materia, talento pittorio e una tecnica libera e franca, interessano particolarmente "La Pietà" e il "Buon Samaritano".
La Mostra chiuderà il 25 corrente.
Da L'Avvenire d'Italia 25/03/1958#
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