RECENSIONI


I Crocifissi

di Emma Micheletti (Ed. La Nazione), 27/06/1973



Allo scultore Umberto Bartoli la storica dell'arte Emma Micheletti ha dedicato un ampio studio pubblicato da Giorgi e Gambi editori.
Il volume si apre con una introduzione del figlio dell'artista l'architetto Lando Bartoli.
Segue il saggio della Micheletti, arricchito da ottantacinque tavole.
Partendo dalla narrazione della Vita iniziata dal Bartoli in volenterosa e quasi eroica modestia, nella povera periferia di Livorno nell'ultimo decennio dell'altro secolo, passa ad illustrare l'arrivo a Firenze, verso il 1910, il primo incontro con gli ambienti dell'arte e dell'artigianato fiorentine, i lunghi anni di impegno nella sapiente lavorazione del legno.
La scuola di intaglio è quasi un ritorno all'antica bottega dei "maestri legnaioli" del Quattrocento fiorentino, i rapporti con la cultura, gli impulsi creativi. Sfilano così nel racconto della Micheletti i personaggi noti che hanno ispirato ritratti o bozzetti familiari, gli artisti come Ottone Rosai, Primo Conti, Piero Bernardini, ed Enrico Sacchetti, i" grandi modelli come, Beethoven.
E' stato detto che il tema religioso agisce su Bartoli come uno stimolo irresistibile cosi si arriva alla realizzazione di un numero assai alto di Crocifissi grandi e piccoli che sono stati considerati appunto i suoi capolavori, quello di Pieve a Ripoli e quello della Papuasia, quello di San Gervasio e quello di Figline, quello di Prato e quello di San Giovanni. in nessuna sua opera, come dice la Micheletti, il Bartoli ha saputo essere tanto e fortemente se stesso.


In questa recensione vengono menzionate le seguenti opere:




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    Dall'opera " Crocifisso in un sol pezzo 530"



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