RECENSIONI


Le nostre firme

di Almina Dovati Fusi (Ed. Firme nostre), 01/06/1961



Questo giovane artista... così vorremmo cominciare i! discorso, parlando dello scultore e pittore Umberto Bartoli, tanto giovanili sono l'impeto e l'ardore che animano il nostro artista, che ha ormai superato la maturità. Umberto Bartoli ha esposto,alla Accademia delle Arti del disegno in Piazza San Marco, numerose scultare e tutta una serie di "encausti". Chi ha la fortuna di conoscerlo, resta soprattutto colpito dall'amore per l'arte che si sprigiona sia dalle sue parole sia che egli discuta problemi attinenti alla sua arte, sia che, illustrando al visitatore le sue opere, accarezzi queste con mano leggera, rievocando il tempo, infinitamente bello e che sempre ripaga l'artista di tutte le lotte, cui l'opera viene a poco a poco liberata dalla materia, che è in questo caso, il legno. E con intenzione abbiamo detto che l'opera viene liberata dalla materia,
Lo scultore Bartoli nei blocchi di legno (materia nobile, preziosa, ricca di particolare vita) che egli attentamente scruta e amorosamente sceglie, vede già viva e completa l'opera sua. Mille episodi interessantissimi si potrebbero narrare a questo proposito su di lui. Ricorderemo soltanto il grande Cristo (detto dall'artista « il secondo chiodo » ) racchiuso in una sofferenza segreta, infinita, umana e divina ad un tempo; Egli era giù modellato nella forma delle radici del noce dalle quali lo scultore lo trasse per rivelarlo agli occhi di tutti. Arte sana, schietta, quella del Bartoli, che ha le sue radici profonde nella ricchezza interiore dell'artista, il quale, rispettoso della tradizione, sa trovare però una sua personale ed efficace modernità di linguaggio. I ritratti, nei quali il nostro scultore eccelle, sono per vigoria plastica e sensibilità, pezzi degni di un grande Maestro del passato. Non possiamo non ricordare la sua opera più recente, la bella Pietà, che destò in noi commozione, mentre ci soffermiamo ad osservare il particolare delle mani della Madre, che accosta al proprio grembo il Figlio, quasi voglia ancora racchiuderlo in sè. Bartoli pittore non è inferiore a Bartoli scultore : stanno a testimoniarlo i trenta "encausti" presenti in questa mostra, che colpiscono per il colore, la plasticità e, soprattutto, per l'originalità del soggetto. Sassi, ciottoli variegati, strani di forma, preziosi per colore, che l'artista ha scelto amorosamente lungo la riva del mare e che ha poi riuniti in composizioni armoniose, quasi volesse, attraverso il ritmo della composizione, comprenderne e -svelarne la vita segreta e la storia secolare.
Almina Dovati Fusi
Firme Nostre 01/01/1961


In questa recensione vengono menzionate le seguenti opere:




Galleria immagini e Documenti

    Dall'opera "Sassi di Castiglioncello 0249"

    Dall'opera "Sassi di Castiglioncello con ancora 0585"

    Dall'opera "Sassi di Castiglioncello con conchiglia 0586"

    Dall'opera "Sassi di Castiglioncello con scultura antica 0282"

    Dall'opera "Sassi di Castiglioncello con testa di cavallo 0281"



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