RECENSIONI


Chiarezza espressiva di Bartoli

di Avvenire, 24/07/1980



ANGELO SPINILLO
Validità e la chiarezza espressiva della scultura di Umberto Bartoli, come han, fatto notare alcuni critici, è mai ristagnata nell'aridità creativa. In lui è sempre sopravvissuta la tradizione dei vecchi artigiani e quindi la sua esigenza creativa e il senso di responsabilità, prima morale e poi estetico lo hanno portato istintivamente a cercare forme che inquadrassero la sua fatica per dare valore alla sua scultura.
Ricorrendo in questo mese di luglio il terzo anniversario della sua morte il centro culturale Chiostro di S.Marco , vuole ricordare quest'artista con una mostra di sculture di carattere religioso e alcuni dipinti.
Bartoli era nato a Livorno nel 1888; fin da giovane inizia il suo lavoro di artigiano intagliatore.
Il monumento a Ferdinando dei Medici del Tacca, con i quattro mori incatenati, lo impressionano. Da questi pochi esempi di scultura che incontra nella sua città, nasce in Bartoli un amore intenso per l'arte.
Egli è nato artista già formato, nota la Micheletti, e quindi completo e formato; si può dire che Bartoli non ha frequentato studi di scultori o accademie. Bartoli stesso teneva sottolineare che si considerava un autodidatta
Una delle prove di queste sue innate qualità di scultore è l'«Abele morente» che scolpi a diciotto anni: un vero capolavoro di composizione e di modellatura. Bartoli è un artista che sapeva vedere «levare» dal tronco di un albero il suo lavoro. è noto il fatto accaduto dai Padri Francescani a Monte alle Croci, per i quali aveva scolpito un grande Crocifisso.
Un giorno, ospite dei religiosi, scorse nell'orto del convento un albero di noce che nella struttura dei rami senti di poter realizzare una crocifissione tutto di un pezzo e lo chiese al superiore. Il buon frate pensò alla raccolta delle noci e non acconsentì alla sua richiesta. L'anno dopo l'albero seccò misteriosamente. Quando il tronco dell'Albero fu regalato al Bartoli, questi non perse tempo e a colpi di scalpello e di sgorbia tirò fuori tutto d'un pezzo il Cristo crocifisso che aveva visto senza incertezze e senza pentimenti.
Il tema religioso agisce sullo spirito di Bartoli irresistibilmente. Le sue opere d'arte, d'ispirazione religiosa, sono numerose e in particolare i suoi crocifissi, un centinaio, tanto da essere chiamato «lo scultore dei Crocifissi ».
Quest'uomo, alto, magro, dagli occhi chiari e dai capelli bianchi, senti l'arte religiosa come una missione che Dio gli aveva affidato. La sua fede viva e la sua bontà affettuosa e calda si sente in queste opere esposte nel Chiostro di S. Marco.


In questa recensione vengono menzionate le seguenti opere:




Galleria immagini e Documenti

    Dall'opera " Crocifisso in un sol pezzo 530"



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