La nostra peregrinazione in cerca di maestri artigiani ci ha condotti in via Fra Paolo Sarpi. Qui ha il suo studio uno dei più singolari artisti : il prof. Umberto Bartoli. Non vi tragga in inganno il titolo accademico che gli è stato conferito per i suoi meriti, ma tenete presente che si tratta essenzialmente di un autodidatta.
JI prot. Bartoli porta assai bene i suoi settantasei anni, lavora ancora ed insegna all'Accademia di Belle Arti, è un uomo cordiale e di una sorprendente comunicativa, ciò che ha facilitato molto il nostro interessante colloquio.
A immaginare lo studio di un artista non ci vuol molta fantasia, ma chi entra in quello del nostro maestro rimane colpito da una atmosfera del tutto imprevedibile. Anche qui siamo circondati da opere d'arte, per lo più si tratta di sculture in legno. marmo. avorio, bronzo. disegni, pitture e un po' dappertutto i ferri del mestiere; eppure c'è qualcosa di diverso che li per li ti sfugge:
Si ha la sensazione che tutte quelle opere parlino un particolare linguaggio e che, nel loro insieme, altro non siano che la più schietta biografia artistica del maestro dall'età più verde alla maturità.
Che questa impressione non sia campata in aria ce lo conferma il prof. Bartoli che. divertito della nostra apparente perplessità, ci guarda con quei suoi mobilissimi e chiari occhi fortemente incavati nelle orbite. Ci fa accomodare in una perfetta copia in legno intagliato della famosa cattedra episcopale del Vescovo Massimiano di Ravenna, eseguita dai suoi bravi allievi, e comincia a parlare di sè con umiltà - orgoglioso dei suoi modesti natali - con un gesticolare misurato che a tratti si fa più scattante e nervoso quando si accalora nella critica e nella presentazione delle sue' opere.
Ingegno, cultura, perfetta padronanza dei mezzi artistici. felici intuizioni e una moderna concezione dell'arte, per cui egli non si sente estraneo e insensibile ai valori del nostro tempo. fanno di lui un artista completo.
Si definisce un autodidatta perchè in effetti si è fatto da sè, per istinto, per un singolare dono di natura che I 'ha portato a guardare nel passato più lontano scendendo nel tempo, assimilando tecniche ed esperienze dei maestri più insigni fino ad acquistare una propria personalità artistica. Tutto ciò gli ha permesso di scolpire con somma abilità il legno. il marmo, l'avorio, di dedicarsi alla pittura e di attuare nuove tecniche e speciali accorgimenti che rendono inimitabili le sue opere.
Il prof. Bartoli è stato definito " I 'artista dei Crocefissi".
Ne ha scolpiti quarantotto collocati in chiese cittadine e di vari paesi della Toscana e in America. Se li mettessimo tutti in fila ci accorgeremmo - dice il prof. Bartoli - che ognuno ha una espressione diversa poichè l'ispirazione obbediva a un particolare stato d'animo del momento. suggeritogli dal proprio sentimento religioso e dall'interpretazione del sacro testo.
Un suo Crocifisso campeggia sull'altare della Chiesa di San Salvatore al Monte officiata dai frati francescani. Il prof. Bartoli ci mostra un bellissimo Cro- cifisso appeso al muro dello studio. Quello - ci dice non lo venderò mai
E ci spiega il perchè.
Un giorno andò dai frati di San Salvatore al Monte e il padre guardiano lo invitò nelI 'orto a vedere un bellissimo noce carico dei suoi frutti. facendogli osservare che la raccolta delle noci bastava per tutto l'anno.
Però il prof. Bartoli non fece caso alle parole del padre guardiano. ma guardava con occhi d'artista il fusto e i rami, la cui particolare disposizione gli fece intuire che sarebbe venuto fuori un magnifico Crocifisso tutto di un pezzo.
Glielo fece notare al padre guardiano. ma costui pensava alle sue noci per tutto l'anno. e quasi si stizzì dell'accostamento. Il fatto è che l'anno dopo il noce tanto prolifico, per cause ignote, si seccò e al padre guardiano non rimase altro che invitare il prof. Bartoli a fare il suo Crocifisso, che poi ha figurato fra le opere di maggior rilievo della Mostra Internazionale d'Arte Sacra tenuta a Roma per l'Anno Santo 1950.
Un'altra bella opera del maestro si trova nel Seminario Maggiore fiorentino ove ha dipinto un affresco di quattro metri d'altezza che raffigura Gesù fra l'uva e il grano (simbolo dell'Eucarestia) circondato dai santi. Attualmente sta lavorando a una porta in bronzo per la chiesa di Panzano in Chianti e ad una grande Via Crucis. per la chiesa MariaStella costruita dall'arch. Bordone a Milano Marittima.
Un'opera colossale costituita da quattordici pannelli in legno di mogano. ciascuno dei quali misura una lunghezza di due metri e mezzo per un metro e trenta di altezza e racchiude due sole figure quasi al naturale. Una Via Crucis di superlativo valore plastico, che nella sua semplicità, sintetizza tutti gli episodi della via dolorosa del Calvario. Il prof. Bartoli, toccandosi i capelli bianchi e accennando ai suoi settantasei anni, si chiede: Arriverò a compiere I �Opera? Diamine. professore, le auguriamo di portare a termine questa e tante altre ancora.
Poi il discorso si avvia alla fine con un accenno ai suoi allievi. dei quali si dice veramente contento. Sostiene che ce ne sono pochi e che, al solito, molta gioventù è attratta da più facili guadagni. mentre la via della vera arte è lunga e spesso amara. La formazione di un bravo artigiano non è cosa facil; è necessario che inizi la sua esperienza secondo il metodo antico e seguendo quelle stesse norme didattiche assimilate dai grandi maestri del passato.
Soltanto guardando indietro e facendo tutte quelle esperienze si può diventare artisti moderni e personalissimi. Il fare e rifare familiarizza l'allievo con gli strumenti del lavoro, lo affina. lo perfeziona e se possiede vere qualità artistiche queste hanno mille modi per esprimersi e imporsi.
Il prof. Bartoli a questo punto prende in mano mazzuolo e scalpello accostandosi alla Crocefissione della sua Via Crucis.
Abbiamo capito: il tempo, l'età urgono e ci siamo congedati. augurandogli ancora tante altre opere da eseguire per dei suoi allievi e di coloro che verranno dopo.
Clicca sul titolo di una recensione per leggerne il dettaglio o scaricarne l'articolo. Le recensioni sono elencate in ordine di data decrescente.