RECENSIONI


La Porta della Chiesa di Panzano

di (Ed. Il Giornale del Mattino), 12/12/1964


Questa sera , alle ore 17.30 personalità dei mondo artistico e culturale cittadino� si daranno convegno nella Piazzetta di San Martino per inagurare la Mostra dei Pannelli in bronzo della Porta destinata alla Chiesa di Panzano (Greve) opera del noto scultore Umberto Bartoli.
I pannelli, posti nell'ordine costitutivo della porta. sono montati provvisoriamente su una intelaiatura di legno che ha per sfondo la rustica antichissima muraglia della Torre Castagna che, nel 1282. fu sicuro rifugio dei reggitori della Repubblica fiorentina, quando non era ancora stato costruito Palazzo Vecchio.
Guardando questi bellissimi pannelli ci sovviene il giudizio che demmo di lui e che tanto più, in questa occasione, rimane valido.
Infatti dicemmo: Ingegno, cultura, perfetta padronanza dei mezzi artistici, felici intuizioni e una moderna concezione dell'arte fanno sì che egli non si senta estraneo insensibile ai valori del nostro tempo Inoltre egli ci confessò essere un autodidatta perchè in effetti si è fatto da se per un singolare dono di natura che l'ha portato a guardare nel passato più lontano scendendo nel tempo, assimilando tecniche ed esperienze fino ad acquistare una propria personalità artistica.
.L' iniziativa dell' esposizione dell'opera d'arte si deve alla Società delle Belle Arti: la Mostra sarà visibile da stasera al 24 Dicembre. Poi i pannelli saranno trasportati a Panzano e montati nella relativa intelaiatura metallica il 31 dicembre prossimo.
La fotografia che riproduciamo ci mostra gli otto riquadri come appariranno quando la porta sarà a posto cominciando dall'alto (da sinistra a destra) i pannelli ospitano con magistrale chiarezza seguenti episodi tradotti sculturalmente con vigoria e con vivo profondo Spirito : i simboli dei quattro evangelisti; del Concilio Ecumenico Vaticano II da parte di Papa Giovanni XXIII; il discorso della montagna. il simbolo del Preziosissimo Sangue del Divino Maestro e il Cristo lavoratore, Santa Caterina da Siena patrona d'Italia che incita papa Gregorio XI a far ritorno a Roma; Papa Giovanni XXII che visita i carcerati e la sua pensosa dolorante uscita dal carcere; l'episodio evangelico delI 'angelo che invita San Giuseppe a fuggire in Egitto; Papa Giovanni entra nel carcere di Regina Coeli e l'estasi di San Francesco: nell'ultimo pannello il significativo incontro di papa Paolo VI col patriarca ortodosso Atenagora.
La chiesa di Panzano avrà dunque fra poco questa bella porta bronzea ove sono simbolicamente sintetizzati. con sapiente distribuzione, i valori delta cristianità e quelli ancor più presenti dell'attuale azione ecumenica della Chiesa Cattolica per la riunione nel suo grembo delle Chiese cristiane separate.
Potremmo definire questa porta.«La Porta di Papa Giovanni XXIII». Vi compare una prima volta nella pienezza del suo pontificato e altre tre volte per porre in evidenza la sua profonda pietà, l'animo misericordioso e la suprema virtù della carità che fu la sua caratteristica più spiccata.
Ma anche la figura di Paolo VI è qui a testimoniare la continua dell'opera del suo predecessore interprete della grande speranza ecumenica con il suo umile affettuoso gesto di braccio al capo della Chiesa ortodossa.
EUGENIO PUCCI 12/12/1964


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    Dall'opera "Bassorilievo sulla facciata del Duomo di Panzano 679"



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